_ Usque tandem _
Si sgretola la tua creta di palude,
il tuo cicaleccio d’imbrunire,
diventa un’emozione scivolosa,
un grammo d’aria
restio a farsi respirare.
Ho il ventre così teso di bugie
e le unghie così infiltrate di fango
che non riesco a tagliare
il pane da mettere
sul tavolo di cena.
Non mi commuove
la tua solitudine coatta
che consuma i riti di ogni giorno
né il tuo accumulo di vasi rotti
sparsi ad asciugare al sole.
Ma no, non parlo di vittorie,
parlo di supernove esplose in nanosfere
e polveri soffuse tinte di un falso azzurro
di porci che non sanno usare ali.
***

IL Bacio
di
Marlies Bollier
[ In: le mie poesie, terra di nessuno ]
_ Myosotis _
Forse non t’amo più, amore mio,
forse è questa verità che mi sconfigge
che riempie d’ansia le mie crepe
e benda il cuore per nascondere lo sguardo.
L’acqua, che cerca la mia sete,
quelle gocce d’acqua che avida
lecco dalle tue labbra,
aspergono la mia lingua senza dissetarla.
Il tempo della tua assenza è una stoffa
così piena di buchi
che non riesce a riscaldare
i freddi inverni in cui incespica il mio umore.
Non ti ho, non bevo alla tua sacra fonte
non mi nutro delle tue carni ardenti
e ora tutto appassisce senza essere mai nato
come una follia insana ed aberrante
Salviamoci. Prendiamo le distanze
da questo malanno, da questa afflizione
amabile veleno che ci colma l’esistenza,
da questa coppa piena che non si riempie.
***
Alexander Cabanel
*
Ninfa e Satiro
[ In: le mie poesie, terraariafuoco e poi cè lacqua ]
_ Poetie e poesie _
Che pensi tu,
che la mia poesia sia una finzione?
Un moto inusitato con cui cercar clamori?
Un circolo d’aria circonciso
da un vuoto di vita
improvviso e transitorio?
Se pensi questo
Il tuo sguardo e affetto da miopia
e sa scrutare solo ad un palmo dal suo naso.
Non riesci a vedermi in ogni verso sanguinante ?
In ogni sillaba cucita sulla pelle?
Ci sono è vero,
volute ed arabeschi,
quell’eleganza mortale
che spesso hanno i poeti,
di rivestir dolore
di adornar patimenti,
di scendere nell’Ade
come per una passeggiata:
ma l’anima,
quell’anima che trema ad ogni passaggio,
che vibra ad ogni alito e respiro,
quell’anima che si rannicchia
con timori da bambino,
tu non la scorgi?
Non noti come impallidisce,
come scolora ogni volta che la ignori?
pensandola insignificante orpello?
****
[ In: le mie poesie, dellessere e del sè ]
_ I walk the line _
A jhonny cash
***
Qual è il confine che sperpera il sogno
che lo sopisce e lo raggiunge per divorarlo,
lo conforta e lo addormenta dentro sé stesso?
E l’amore perché chiama se la sua voce è affievolita
da una malattia mortale,
da un germe accanito nel suo agire corrosivo?
Non ho visto che lampi tesi a sfilacciare il cuore
parole marcite in un desiderio contraffatto,
amaro disappunto che gocciola sui nervi.
Poter essere solo una donna
e non un’anima confusa
in un rovello senza tregua !
Incrudelita dagli eventi
tragicamente agghindata
senza bacchetta magica,
attraverso il confine dell’amore,
voglio bruciare l’anima.
I walk the line
***
[ In: le mie poesie, terra di nessuno ]
_ Rivelazione _
È un piccolo coltello
nascosto sotto al polso
quello che porto dietro
ad ogni stagione.
C’è chi sogna angeli in volo,
io sogno cattedrali,
marmi e rilievi
composti e compositi,
si riversano in uno spazio così pieno
che ogni cosa
si immette nell’altra senza confondersi.
Il sogno non perde mai di vista
quell’anfratto doloroso
scolpito nella pietra
piantato come un chiodo
nel piano sottostante del cervello.
Un nodo che lega un nodo
che lega un altro nodo,
respira senza farsi sentire,
nasconde la sua presenza
come una scalfittura impropria
che deturpa l’opera eppure la fa viva.
Un coltello fastidioso
da concedere ogni tanto
allo scultore di turno
per una prossima incisione.
***
[ In: le mie poesie, terra di nessuno ]
_ L'ora prima _
Il vuoto sognando,
la tenera inquietudine celeste dell’ora prima.
Aria spessa e densa che sa di morte.
Tutto è così immobile e tace
come un’assenza senza nome
che si riproduce all’infinito,
calma agguerrita di voglie
intrisa di futuri mondi a venire.
Non c’è resistenza nel vuoto
si precipita senza aggrappi
in un volo inesistente.
La lentezza metodica dell’ora
è come una ferita trafitta e sanguinante,
si smette di esistere tra le spire del sogno
avviluppanti e ardite
che l’anima si arrende e perde i sensi.
°°°
[ In: le mie poesie, laltro volto della luna ]
_ Notte Solitaria _
Si accende il ventre della luna
a sedurre una notte saturnina.
Espianti di memorie affannate
travestono sicurezze apocrife
(saggia consistenza dell’essere
contrita purezza dell’esistere)
La vita si stacca dal cuore,
deriva naufragata,
errante come l’ebreo della condanna
Oh! fossero qui due labbra tropicali
da avviluppare tra le mie
e una lingua ingiusta
da mordere fra i denti!
Un’ombra di luna sui miei seni
è l’unico regalo di questa tenebra di seta,
similitudine fredda
come spilli di neve,
volubile energia transitoria
di un amore contrastato.
***
[ In: le mie poesie, terra di nessuno ]
_ MaterDolorosa _
Di marmo è la tua fronte,
rorida di pioggia,
secca di sole.
La rinuncia assorda grave.
Rimbomba come una grancassa
un pianto claustrale
cucito in un destino illividito.
Ombre ferite nutrono
uno scampolo stramato
di vita ostile e raggelata.
Recalcitro la mia tristezza
con un sorriso rotto,
barbarica involuzione del dolore.
***
BUON COMPLEANNO, MAMMA
[ In: le mie poesie, di quel che resta dentro ]
_ ImagoMortis _
Quel senso di vertigine inespressa
arranca in un buio contraffatto.
Incomprensioni che sono mutamenti
lampi e miserie di temporali senza pioggia,
arcano vuoto dove mi sono relegata.
E vagolo in cunicoli di tempo
alla ricerca di un esodo segreto
che fino ad ora mi è stato precluso.
Tra ragnatele di parole aggrovigliate
cerco una morte composta e dignitosa
che mi stazioni sulla bocca come un bacio
che sia inganno di dolcezza travestita
e mi regali a Mnemosyne l’eterna.
***
[ In: le mie poesie, dellessere e del sè ]
_ Occhiazzurri _
*sto aspettando Occhiazzurri
*tra un pò arriverà
*passeremo la notte insieme
*ogni minuto di tempo sarà foriero dell'eternità che solo l'amore e la *passione recano
*un uomo che non sa nemmeno la mia lingua
*che parla con lo sguardo
*che mi invade il sangue con parole sconosciute
*che si immette dentro di me come fosse l'ultimo atto della sua vita e ci resta
*guardandomi neglio occhi
*mentre i suoi capelli lunghi mi sfiorano le guance
*e la sua bocca sussurra un rosario sconosciuto
*si muove con la lentezza circospetta di un felino
*i suoi muscoli si inaspriscono e il suo sudore mi lava come la pioggia estiva
*il cazzo che mi concede è un dono sacro,
*il suo amore è una veglia ardente
*e quando il suo seme si espande nel mio ventre
*la comunione dei corpi trascende il sensibile
*e da carnale diventa puro spirito
*pura trascendenza
*l'uomo animale che possiede la donna animale
*e ne è talmente posseduto
*da desiderare di morire dentro al suo ventre....

[ In: le mie poesie, sospiri surreali ]
_ sono anche così..... _
[ In: ]
_ Vuoti e sottovuoti _
Ivano Fossati
Carte da decifrare
L’inchiostro è un’avventura che gratta la luna
ne fa polvere d’argento sulla cattiva strada.
Calcini l’imbrunire dei miei sogni
in un vuoto psichico rimosso
oltraggiato da un assenza di pudore
contaminato da una carnale trasparenza.
Cosa dipingerà la tua libidine scomposta
se non ha cieli in cui immergere gli arcobaleni?
La tua lingua mi lambisce sui confini della morte,
terra amara le tue dita sui solchi del mio sesso
e riemergi da una eclissi di orizzonti
dove i vuoti si scontrano in battaglie senza senso
dove resto ancora sola
in un per sempre di onanistico piacere.
[ In: le mie poesie, terra di nessuno ]
_ Donna Anima _
L’anima è appesa ad una gruccia,
materia inerte sottomessa,
sembra fatta di gomma espansa,
gli inganni dell’inconscio la tengono ferma.
Amo, ma non amo, se non amo,
donna di cuori o donna di picche
ferma-carte delle mie autoreggenti nere.
Disegnami come un fumetto incorniciato
da tante finestrelle a lista scura,
pulp-fiction seducente,
baikal mcm sulla tempia destra,
rossetto viola acceso sulla bocca.
Incidi il tempo come fosse cera
in una scultura fallica anodina
ritaglia spigoli di cuore
da far languire sulle tue dita esperte
ma lascia l’anima appesa alla sua gruccia
che gli inganni dell’inconscio la terranno ferma.
****
[ In: le mie poesie, terra di nessuno ]
_ Eternal Rose _
Sento i morti che mi ronzano intorno, li sento come calamite di emozioni , come vasi comunicanti o folate di vento che rapiscono i pensieri.
In questi giorni sono inquieti, desiderosi di tornare alla vita, volteggiano rapidi e vocianti sfiorandomi il viso.
Alcuni sono foglie di luce bianca che piroettano veloci, altri tetri lampi nervosi che lasciano una scia oscura.
Mi camminano accanto nascondendosi, appena il mio sguardo fugace li coglie.
Passano anche mesi senza che si facciano vivi, mesi in cui un silenzio perfetto circonda il mio incedere nello spazio, come se non esistessero, come se non fossero mai esistiti.
E poi riappaiono, senza essere chiamati, bisbiglianti sussurri incomprensibili, vociare lontano quasi infantile.
Non so mai quello che dicono, non distinguo i suoni delle parole, soltanto poche volte sento frusciare il mio nome nell’aria Rose…Rose…Rose.
Avverto una densità femminile quasi protettiva e una presenza maschile aggressiva e sporadica.
E’ divertente questo codazzo fumoso e sommessamente schiamazzante, questo sciame invisibile che mi accompagna in alcuni pomeriggi nel parco.
Quando sono con loro nei rivoli d’aria si disegna il tuo volto. Il tuo profilo triste, i tuoi occhi scuri, la barba morbida che contornava il tuo viso, il tuo maglione nero e la piega caparbia e decisa della tua bocca crudele.
Il tempo sembra ripiegarsi su sé stesso e avvolgersi in spirali dove tutto cammina velocemente all’indietro.
E’ come cenere che si ricompone nei tuoi lineamenti con una desolante dolcezza mai vissuta.
Poi si disperde nuovamente per lasciare posto al silenzio perfetto.
***
Remedios Varo
[ In: i miei racconti, sospiri surreali ]
_ Amore Cannibale _
Essere sangue raddensato sulla tua bocca ingorda
per liquefarmi al calore del tuo sesso
e scendere sulla tua pelle
come una notte d’avventura.
Scavarti il cuore
e ritagliare un’anima
sconosciuta anche al tuo sguardo.
Essere lingua tagliente che incide il tuo profilo
e ne assapora ogni passaggio più nascosto,
divorare la tua pace
lasciarti guerra di sensi e desideri.
Essere la tua forza e la tua maledizione,
figlia e madre,
di una passione cannibale e incestuosa.
Tu amante mio,
figlio e padre,
amato amore.
^^^
Enigma
di
Beatrice Muratore
[ In: le mie poesie, terraariafuoco e poi cè lacqua ]
_ Eraclito, l'Oscuro _
Per quanto ti inoltri,non riuscirai mai a raggiungere i confini dell'anima
Eraclito di Efeso

[ In: i miei pensieri allo specchio ]
_ Bagarozy _
Da ll grande Bagarozy
di
Helmut Krausser
Mi piacerebbe essere tenero con qualcuna. Toccarla con la punta della dita, sussurarle piano parole di miele, ogni sillaba un bacio bisbigliato. Vorrei accarezzarla, inventarla, viziarla, farle scherzetti stupidi, cantarle canzoni romantiche, tutto questo… mi eccita da morire.
Sono stato crudele così tante volte, e ho riempito di porcate i libri di storia, inventando sciarade diaboliche… ora vorrei diventare un altro: uno capace di amare, un uomo accecato dall’amore, che scrive versi, che getta il cappotto sulle pozzanghere, un essere in grado di balbettare promesse una creatura al limite del peggiore sentimentalismo…..
Lucifero
di
Delinda Cecchelli
[ In: i miei pensieri allo specchio ]
_ Lacrimas de Oro _
Silenziosa, assente,
vado cercando vuoti
in cui incunearmi per dormire.
Sospiri prolungati,
affamati di un’aria che manca,
vissuto che si ordisce
ogni volta che non ci sei,
lacrime striate d’oro
ogni volta che ci sei.
Vieni, tu, amato,
in quest’amore
roccia erosa e salda.
Vieni, tu, amante,
in quest’iride spezzata
che non si ricompone nell’assenza.
Vieni, amore,
eterno ed incompiuto divenire,
in questa popolo di lupi
che ulula rabbioso
nella nostra notte interiore.
***
[ In: le mie poesie, terraariafuoco e poi cè lacqua ]
_ Sensi di plastica _
Sensi di plastica lucida
mondo delle idee contrastanti
bastardo vivere in risucchi di vuoto economizzato.
Amplessi di plastica selezionata
per essere un dio ad ogni passaggio d’attimo,
e ad ogni passaggio un lembo della tua pelle
si trasforma in questa plastica lucida
che ti corrode rendendoti anima stagnante.
Sottosuoli gravidi di pioggia
e di insetti brulicanti
trasformazioni di kafkiana memoria
dove la psiche affonda grassa e opulenta
illudendosi di vivere.
Coiti di plastica senza riciclo
dove annaspa il tuo cuore
e soffoca schiacciato, smembrato
disgiunto dalla sua complementarità
votato ad una morte incauta.
***
[ In: le mie poesie, terraariafuoco e poi cè lacqua ]
_ Da: Aurore di J.P.Enthoven _
Prima di essere soltanto un percorso di annichilimento, l’amore è garanzia dello splendore del mondo.
Strano l’entusiasmo con cui si ricorre a questo sentimento, il più precario di tutti, per impostare la nostra migliore intuizione dell’eternità. Tutti gli amanti infelici finiscono per somigliare ad Orfeo. Come lui, si calano nel regno delle ombre per recuperare la propria metà, sottrattagli da una morte o da un tradimento.
Avevo dunque deciso di amare una donna che sin dal primo giorno, mi aveva fatto capire che nessuno meglio di lei avrebbe saputo farmi soffrire. Un’intuizione morbosa mi aveva consentito di individuarla in mezzo e tutte le altre. In quella trappola la stessa Aurore aveva svolto solo un ruolo secondario. E se l’avevo amata, se l’amavo ancora,evidentemente era solo per la speranza di riuscire a indebolirmi con un po’ di espiazione. Partendo da questo presupposto è evidente come il vero mistero riguardasse e abbia sempre riguardato non lei bensì me. E in fondo le sue menzogne furono meno oscure della mia ansia di goderne. Sotto questo aspetto il tradimento fornisce ben poche indicazioni su chi tradisce e, comunque, assai meno di quelle che fornisce su chi brama di farsene vittima.
***
Venere allo specchio
di
Diego Velasquez
[ In: i miei pensieri allo specchio ]
_ Come una Rosa sulla tomba dell'amore _
***
Sognami Luna Nera delle tue notti
luce opalescente di fuoco fatuo,
vano possesso, tragica inquietudine
Abbracciami tango di morte che imperla la vita
Io non esisto se non nella bassa marea delle notti d’estate
se non negli amori mancati che sfiorano i sogni.
Il mio sapore ha il mistero dei sensi perduti
l’evanescenza dei corpi putrefatti
in solitarie caverne di buio.
Le parole hanno trafitto il cuore
come spilloni di bambole woodoo
e non c’è vena che non sia stata prosciugata
in quel tuo mondo pieno di imboscate
in cui la mia furia animalesca fiuta ancora l’aria
e mai si placa.
Ora tendi l’orecchio al silenzio
rovescia la coppa vuota sulla cenere
preghiamo insieme un dio che non esiste
su questa tomba dell’amore.
****
[ In: le mie poesie, terraariafuoco e poi cè lacqua ]
_ Sushumna _
TIMe
PINKFLOYD
*
Sto,
accanto all’amore,
scostata di lato,
come un ospite inatteso
immobile e vibrante,
serpente nell’ombra
a cambiar pelle,
in nudità umbratile e feroce,
gravida di sensi da partorire.
°°°

[ In: le mie poesie, le mie poesie oniricum ]
_ ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ _
Solo dall'unione tra
Eros e Logos
potrà nascere nuova vita

[ In: i miei pensieri allo specchio ]
_ I ferri roventi incespiacano tra le pieghe del cuore _
****
Possiedo una voce che piange dolcezza
ma ben truccata da canto di battaglia
e una mutezza da fase lunare che sgocciola e scandisce
l’umore di un non saper essere felice.
Ho ombre che mi vestono come foglie d’albero,
manichini senza volto che mi trafiggono le mani,
pianti stipati in armadi stagionali,
lustri e lucenti come strass ammiccanti.
Se l’amore partorisce ingiustizie danzanti
crudeltà leziose viziate da intenti benevoli ,
lasciatemi odiare con forza e con passione,
lasciatemi indulgere su un piacere patito
sfrontato e sfrondato da inutili vezzi
di tenerezze ingiallite come fiori secchi di tempo.
****
[ In: le mie poesie, dellessere e del sè ]
_ Da Aurore _
La passione risucchia come il vuoto. E’ un precipizio. Si cade. Sì sprofonda. Si viene inghiottiti. Ma è una caduta dentro sè stessi. In quel burrone dove la vita ha accumulato tutte le limitazioni che hanno deciso il nostro modo di essere e di amare. Allora basta il dissiparsi dell’illusione che aveva fatto argine a quel vuoto, ed esso ritrova immediatamente il proprio potere di attrazione....
Nessuno, finchè [lo] vive, conosce mai il sapore definitivo di ciò che ha vissuto.
(Jean-Paul Enthoven)
***
Salomè
di
Arturo Santillo
[ In: i miei pensieri allo specchio ]
_ Ossimorando _
E se non fosse amore sarebbe un presupposto di sogno
una congettura d’ impossibile vissuto
una barbarica tenacia iconoclasta.
Empio, sacrilego, blasfemo,
ha la purezza perfetta di un diamante,
la luce opalescente di una perla
e l’ombra nera dell’onice più scura.
Eccentrico amore posato sul mio grembo
Il tuo dolce consumarmi mi tortura,
non estingue ma acuisce il desiderio,
sentimento uterino e polimorfo,
viscere imploso,
incarnazione di un divino scolpito in albastro.
Io e Te,
deità di donna e uomo,
supplizio di sensi necessario e inesauribile.
[ In: le mie poesie, i poeti che amo, terraariafuoco e poi cè lacqua ]
_ Anja Chakra _
Anni inquieti, ansiosi, affannati,
tempo paludoso che è scorso oltraggiando emozioni:
combattere draghi è diventata la mia maestria.
Ho visto consumarsi sangue a fiumi,
(la sete di vendetta sembra inesauribile)
la mia mente è un deposito di armi
con cui ferire, sconfiggere, annientare.
Ma la mia anima è rimasta un tempio sacro
alle falde di un monte inaccessibile.
Lo spirito conserva la nostalgia di te,
quel tuffo nell’eterna giovinezza,
quell’onda visionaria in cui
le perle in movimento sul mio petto
scandivano il ritmo dell’amore
e delle ombre, propaggini impietose.
Fu in quell’ultima notte allucinata
tra sillabe singhiozzanti parole,
che demoni e maree distrussero
le trame di un futuro insussistente.
****
[ In: le mie poesie, il demone e la veritĂ ]
_ Turandot _
Istanti dilapidati in vortici d’urla,
“nessun dorma” in questa notte misteriosa.
(L’algida Principessa dall’orgoglio ferito
divora la sua ira antica
mentre Calaf sospira la sua bocca.
I suoi passi segnano la notte
prima che s’incendi l’alba della vittoria.)
Messe consumate sull’altare dell’odio,
gelide armonie di vasi comunicanti.
Respirano i nostri vuoti,
disperdono il peccato in frammenti d’essere
mischiano sillabe e silenzi.
L’amore è una difficile conquista
un sole nudo che s’inchina alla luna,
un regno dei cieli senza Dio.
Mi travolge la profezia di te
ma non profanare il tempio del mio corpo
“la mia gloria è il tuo amplesso”
“la mia vita è il tuo bacio”
Io,
Imperatrice,
m’inchino a te,
mio Re.
****
***
Calaf Principessa di morte! Principessa di gelo!
Dal tuo tragico cielo scendi giù sulla terra!
Ah, solleva quel velo!
Guarda, crudele,
quel purissimo sangue che fu sparso per te!
Turandot Che mai osi, straniero! Cosa umana non sono!
Son la figlia del Cielo libera e pura.
Tu stringi il mio freddo velo ma l'anima è lassù!
Calaf Il mio mistero? Non ne ho più!
Sei mia! Tu che tremi se ti sfioro!
Tu che sbianchi se ti bacio puoi perdermi se vuoi!
Il mio nome e la vita insiem ti dono!
[ In: le mie poesie, terraariafuoco e poi cè lacqua ]
_ _
Tutto ciò che sta nell’inconscio vuole diventare evento, e anche la personalità vuole svilupparsi dalle sue condizioni inconsce e viversi come interezza
C.G.Jung
***
Cinzia Casalino
Inconscio
[ In: i miei pensieri allo specchio ]
_ Sacro e Profano _
C’è un tempo in cui gli amanti vogliono stare da soli, tutto ciò di cui hanno bisogno risiede nel loro sentimento, nella diade perfetta che l’unione ha creato.
In questo spazio uroborico l’abbraccio si protrae ad oltranza, anche nel silenzio più assordante.
Si divorano in un rito sacrale, ierofania numinosa, che santifica il profano attraverso uno scambievole pasto senza fine.
Lo spazio dell’attesa si carica di misteriosi simboli e si raddensa, si ispessisce e si contrae oscurando ogni altra percezione.
La vita si svuota e si riempie come una fonte continua di meraviglie.
L’eterno femminino ripercorre antichi tragitti, la donna-anima trasfonde la sua luce piena sul volto dell’amato rendendolo ieratico e vigoroso, esaltandone la virilità nella più magica delle perversioni.
Il mascolino divenuto solenne porge il suo dono all’amata, l’asta carnale che rende fertile la natura
e rinfranca dagli affanni.
Il sangue si versa nella preziosa coppa ialina e l’essere si fonde nella rubedo vitale della trasformazione finale.
***
[ In: le mie poesie, ala del mistero, terraariafuoco e poi cè lacqua ]